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Testa al 2020/21 e primo rinnovo per la Todis: Van der Linden sarà ancora granata

La Todis Salerno ’92 inizia a pensare al campionato 2020/21. Con lo stop ai campionati senza vincitori né vinti a causa dell’emergenza Covid-19, il sodalizio di patron Somma prova a immaginare già la ripartenza per ben figurare nella prossima stagione del torneo di Serie B femminile, piazzando una prima importante conferma. L’olandese Cheyenne Van der Linden, pivot classe 2001, ha infatti rinnovato il contratto con il team salernitano anche per la prossima stagione.

“Prima che il campionato fosse interrotto, mi sono divertita molto e sono cresciuta tanto insieme alla squadra. Abbiamo lavorato sodo e le mie compagne mi hanno aiutato tantissimo in partita e in allenamento soprattutto a fare i conti con il fatto che non parlassi italiano. – le parole dell’atleta – Mi sono trovata benissimo col gruppo anche fuori dal campo, peccato aver dovuto terminare tutto anzitempo per il Coronavirus. Siamo migliorate tanto anche grazie al nuovo allenatore. All’inizio ho incontrato un po’ di difficoltà, dal punto di vista fisico le partite si sono rivelate decisamente più dure rispetto al campionato olandese, ma mi sono adeguata rapidamente”. Ora Van del Linden è in Olanda dove trascorre questo periodo con qualche facilitazione in più nella vita di tutti i giorni, rispetto a quanto sta accadendo in Italia con il lockdown totale. “Qui possiamo uscire, ma a patto di restare a distanza di un metro e mezzo dalle altre persone, eccezion fatta per chi vive con te. Anche in Olanda le palestre sono chiuse, ma i campi da basket all’aperto non lo sono. – spiega la giocatrice della Todis – Dunque, provo a tenermi in forma comunque, anche se da sola, potendo correre e tirare in strada. Non vedo l’ora che tutto finisca presto: quando la situazione sarà sicura per tutti, spero di iniziare la nuova stagione a Salerno con la giusta carica”.

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Mariana, Daniela e Lucila: “La nostra nuova routine in casa… con la testa al prossimo torneo”

Dalla voglia di playoff allo stop obbligatorio, come la necessità di guardare con fiducia al futuro, nel rispetto delle direttive governative. Anche in un momento difficile come l’emergenza che tutto il mondo sta vivendo, con l’esigenza di creare routine diverse da quella a cui ognuno era abituato fino a un mese fa.

Mariana Duran, Daniela Gomez e Lucila Cragnolino, le tre sudamericane del Salerno Basket ’92, sono rimaste a Salerno e stanno trascorrendo il periodo di isolamento in Italia. Dapprima l’impossibilità di rientrare in patria (Duran in Venezuela, le altre compagne in Argentina), poi la scelta e la consapevolezza che per far sì che vada tutto bene… è meglio restare. Senza ansie. ” La situazione prima era diversa, pensavamo che l’emergenza colpisse soltanto l’Italia e volevamo tornare a casa perché pesavamo potessimo stare meglio e vedere le nostre famiglie, però poi ci siamo rese conto che questa situazione colpisce tutto il mondo. Se prima volevamo scappare, ora siamo certe che sia meglio restare e siamo molto più tranquille. Siamo rimaste in contatto con l’ambasciata via e-mail, ci hanno chiesto se avessimo un posto dove stare o se fossimo in pericolo. Fortunatamente qui a Salerno siamo in casa, stiamo bene” dicono le tre cestiste. Continuano ad allenarsi, anche se la testa è già al prossimo campionato. “La prima settimana è stata un po’ disordinata, come se fosse una domenica di riposo… tutti i giorni. Mangiavamo male, era strano non doversi allenare. Quando ci siamo resi conto che la cosa andava avanti, abbiamo iniziato a fare esercizi ogni giorno con un programma ben definito e sistemato l’alimentazione. Nelle nostre giornate poi occupiamo il tempo guardando qualcosa su Netflix, sistemiamo un po’ la casa, mettiamo ordine e facciamo tutto ciò che nella vita di tutti i giorni, quando sei impegnato, non hai il tempo di fare”.

In Sud America le famiglie di Duran, Gomez e Cragnolino, che hanno sempre seguito le partite della Todis Salerno ’92 in diretta streaming ogni settimana, restano in contatto con loro grazie a internet. “Ora facciamo videochiamate anche più spesso rispetto al solito, perché anche loro sono chiusi in casa e viene naturale. Sentiamo più spesso nonni, cugini, cose che prima non facevamo perché eravamo sempre di corsa e stressate. Ci siamo uniti di più con la famiglia. I fusi orari? In Argentina sono 4 ore in meno, in Venezuela 5. – dicono – In Sud America è tutto molto all’aperto, abbiamo case grandi, cani. Qui siamo chiuse perchè sono tanto diffusi i condomini e la differenza si accusa tanto, avendo i soli balconi a disposizione per prendere un po’ di aria. Di Salerno ci manca il lungomare, uscire, la possibilità di scegliere cosa fare e ovviamente la pallacanestro. Quando sono cose programmate e obbligatorie non ti rendi conto di quanto ti rendano felice. Ora ci manca tutto, anche il momento in cui siamo stanche e non vorremmo allenarci”.

Infine, una riflessione sportiva dopo l’annullamento della stagione: “C’era tanta voglia di giocare e di finire la stagione, avevamo un sacco di carica ed eravamo sicure che avremmo fatto bene ai playoff. La pausa però “uccide” uno sportivo. Se la FIP avesse deciso di riprendere più avanti, non sarebbe stato lo stesso, visto che alcune squadre avrebbero perso le straniere e noi giocatrici avremmo dovuto fare i conti con condizioni atletiche lontane da quelle ottimali. E poi, non avrebbe avuto senso continuare soprattutto per motivi di salute”.

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UFFICIALE. Stagione annullata, arrivederci al 20/21. Somma: “C’è delusione ma salute è prioritaria”

Stagione annullata, attività concluse ed arrivederci al 2020/21 senza vincitori, né vinti. La Fip rompe gli indugi e ufficializza lo stop definitivo delle attività organizzate dai comitati regionali, tra cui il campionato di Serie B femminile e la Coppa Campania che vedevano ancora in corsa la Todis Salerno ’92. L’emergenza Covid 19 costringe tutti a riflettere e a dire basta, senza continuare a sperare in una ripresa difficile, imprevedibile, che avrebbe portato ulteriori criticità. E allora, ecco la comunicazione del presidente federale, Gianni Petrucci. Terminano anche le competizioni giovanili.

“C’è inevitabilmente grande delusione. Sono certa che avremmo potuto toglierci grandi soddisfazioni ai playoff, ma è andata così. È un momento difficile per la salute di tutto il mondo e dobbiamo pensare a superarlo, perché è assolutamente prioritario rispetto allo sport. – dichiara il presidente della Todis Salerno ’92, Angela Somma – Vorrà dire che l’anno prossimo con entusiasmo e grande forza ci rimboccheremo le maniche per ricominciare la nostra attività e cercare di recuperare quello che quest’anno abbiamo perso. Mi sento di dire che tutti, dall’allenatore alla squadra, saranno riconfermati”. Le granatine avevano continuato ad allenarsi in casa, grazie a programmi specifici forniti dallo staff tecnico, in attesa di notizie dalla federazione. Dopo la comunicazione della Fip, ovviamente, sarà prioritario tenersi comunque in forma: anche le atlete resteranno rigorosamente in casa nel rispetto delle disposizioni governative, nella speranza di poter mettere presto fine alla situazione di emergenza e programmare la prossima stagione.

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Campionato fermo e punti interrogativi, Todis Salerno ’92 sospende allenamenti

La Todis Salerno ’92 ferma le proprie attività. Il campionato di Serie B femminile di pallacanestro, come tutte le altre competizioni sportive in generale, si è fermato: fino al 3 aprile, anche la palla a spicchi non rimbalzerà in gare ufficiali. Frattanto, è praticamente impossibile finanche continuare ad allenarsi. Le atlete straniere, dunque, rientreranno in patria in attesa di eventuali sviluppi in una situazione emergenziale che, al momento, non può garantire una ripresa normale del campionato anche quando terminerà la sospensione. La FIP stessa, dopo il Consiglio Federale di ieri pomeriggio, attraverso il suo massimo dirigente, Petrucci, ha chiesto “la collaborazione delle Leghe per ipotizzare scenari per concludere i campionati, una volta che saranno ripresi”, condividendo la proposta del presidente di “modificare, laddove si rendesse necessario, le Disposizioni Organizzative Annuali per questa stagione”.

La Todis Salerno ’92 ferma le proprie attività. Il campionato di Serie B femminile di pallacanestro, come tutte le altre competizioni sportive in generale, si è fermato: fino al 3 aprile, anche la palla a spicchi non rimbalzerà in gare ufficiali. Frattanto, è praticamente impossibile finanche continuare ad allenarsi. Le atlete straniere, dunque, rientreranno in patria in attesa di eventuali sviluppi in una situazione emergenziale che, al momento, non può garantire una ripresa normale del campionato anche quando terminerà la sospensione. La FIP stessa, dopo il Consiglio Federale di ieri pomeriggio, attraverso il suo massimo dirigente, Petrucci, ha chiesto “la collaborazione delle Leghe per ipotizzare scenari per concludere i campionati, una volta che saranno ripresi”, condividendo la proposta del presidente di “modificare, laddove si rendesse necessario, le Disposizioni Organizzative Annuali per questa stagione”.

Alla Todis Salerno ’92 resterebbe da giocare l’ultima gara di regular season (sul parquet della JuveCaserta Academy) e poi la prima fase dei playoff, essendo già aritmeticamente sesta. Nell’ottica di un necessario snellimento delle attività post-season, a questo punto, nulla più è scontato. “Le atlete straniere per il momento rientreranno in patria, attendiamo se ci sarà la ripresa dei campionati per poi valutare. Ci saranno sicuramente nuove disposizioni organizzative, ma al momento non c’è nulla di certo. – afferma amaramente il presidente, Angela Somma – Dispiace non poter scendere in campo per dimostrare che siamo una squadra competitiva e che la sesta posizione non era certo quella che ci competeva. Avremmo potuto ottenere buoni risultati. Avevo visto molto bene la squadra nell’ultimo periodo. Pazienza, vorrà dire che l’anno prossimo ricominceremo da dove abbiamo finito, dall’allenatore alla squadra”.

Dice la sua anche coach Aldo Russo: “Viviamo una situazione complicata sotto l’aspetto organizzativo, perché dipendiamo dall’emergenza generale. Siamo costretti a prendere atto della sospensione. A seconda di quelli che saranno provvedimenti della Federazione, prenderemo le contromisure e proveremo a organizzarci. A oggi non abbiamo certezza di come riprenderà il campionato. Si paventa la modifica delle DOA, c’è una difficoltà oggettiva. Occorre attendere almeno il 3 aprile e le decisioni degli organi competenti, sperando che la situazione possa rientrare prima. Sono ovviamente dispiaciuto perché il clima nel gruppo era stra-positivo, avevamo trovato una chimica ottimale con comunione di intenti tra squadra, dirigenza e staff che faceva ben sperare. La salute, però, viene prima di tutto”.

Alla Todis Salerno ’92 resterebbe da giocare l’ultima gara di regular season (sul parquet della JuveCaserta Academy) e poi la prima fase dei playoff, essendo già aritmeticamente sesta. Nell’ottica di un necessario snellimento delle attività post-season, a questo punto, nulla più è scontato. “Le atlete straniere per il momento rientreranno in patria, attendiamo se ci sarà la ripresa dei campionati per poi valutare. Ci saranno sicuramente nuove disposizioni organizzative, ma al momento non c’è nulla di certo. – afferma amaramente il presidente, Angela Somma – Dispiace non poter scendere in campo per dimostrare che le scelte di cambiare allenatore e di inserire qualche nuovo innesto avrebbero potuto portarci buoni risultati. Avevo visto molto bene la squadra nell’ultimo periodo. Pazienza, vorrà dire che l’anno prossimo ricominceremo da dove abbiamo finito, dall’allenatore alla squadra”. Dice la sua anche coach Aldo Russo: “Viviamo una situazione complicata sotto l’aspetto organizzativo, perché dipendiamo dall’emergenza generale. Siamo costretti a prendere atto della sospensione. A seconda di quelli che saranno provvedimenti della Federazione, prenderemo le contromisure e proveremo a organizzarci. A oggi non abbiamo certezza di come riprenderà il campionato. Si paventa la modifica delle DOA, c’è una difficoltà oggettiva. Occorre attendere almeno il 3 aprile e le decisioni degli organi competenti, sperando che la situazione possa rientrare prima. Sono ovviamente dispiaciuto perché il clima nel gruppo era stra-positivo, avevamo trovato una chimica ottimale con comunione di intenti tra squadra, dirigenza e staff che faceva ben sperare. La salute, però, viene prima di tutto”.