Rae Lin D’Alie in azione (foto Daimages)

C’è più di un semplice zampino di Rae Lin D’Alie nella straordinaria vittoria dell’Italia femminile al Mondiale di basket 3×3 nelle Filippine: battuta la Russia campione uscente col punteggio di 16-12 e con le magie del play oggi in forza alla Libertas Bologna, MVP del torneo che da Tokyo 2020 farà il suo esordio anche come disciplina olimpica. Ma l’atleta classe 1987 è legatissima alla città di Salerno e il Salerno Basket ’92 a lei: fu proprio patron Angela Somma a portarla in Italia nel 2011 scovandola nel Wisconsin, Stati Uniti, dov’è nata e cresciuta. Ma da una famiglia di origini italiane, precisamente di Calvanico, proprio a un tiro di schioppo da Salerno: fu subito amore, con tre stagioni importanti in A2, di cui una con accesso ai playoff promozione. E poi, le prime convocazioni in nazionale dopo la naturalizzazione. Ben 1032 punti in 76 partite con le granatine per D’Alie – atleta di Cristo e fede profonda – che ha poi proseguito la carriera tra Bologna e Vigarano in massima serie. Al Mondiale di Manila si è confermata trascinatrice spettacolare con le sue accelerazioni e la sua tecnica. Assieme alle compagne Giulia Rulli, Marcella Filippi e Giulia Ciavarella (coach Angela Adamoli in panchina) ha sconfitto Malesia (22-9), Turkmenistan (22-10) e Indonesia (19-5), perdendo di misura contro la Repubblica Ceca (21-20) nella fase a gironi. Nei quarti l’impresa contro i “suoi” Stati Uniti (17-14), poi in semifinale il 15-13 all’overtime contro la Cina e infine la medaglia d’oro conquistata contro la Russia. Complimenti, Rae!